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Trattamento chirurgico del menisco discoide

Il menisco discoide è una variante anatomica congenita che interessa l'articolazione del ginocchio. A differenza di un menisco normale, che ha una tipica forma a semiluna (o a “C”), il menisco discoide si presenta più spesso e con una forma circolare o piena, simile appunto a un disco. Questa anomalia riguarda quasi esclusivamente il menisco laterale e può influenzare la meccanica dell'articolazione, portando potenzialmente a dolori, scatti o rotture precoci.

Le caratteristiche e le tipologie di menisco discoide

Questa condizione è presente fin dalla nascita, sebbene i sintomi possano manifestarsi solo durante l'infanzia, l'adolescenza o addirittura in età adulta. Esistono diverse classificazioni in base al grado di copertura del piatto tibiale e alla stabilità dei legamenti che ancorano il menisco all'osso. In alcuni casi, il menisco copre completamente la superficie articolare, rendendo la distribuzione dei carichi meno efficiente e aumentando il rischio di lesioni degenerative.

Sintomi e segnali d'allarme

Non tutti i menischi discoidi causano dolore. Tuttavia, quando l'anomalia diventa sintomatica, i segnali più comuni includono:

  • Scatti articolari: un rumore o una sensazione di “clic” udibile o avvertibile durante l'estensione o la flessione del ginocchio.
  • Dolore localizzato: sofferenza sulla rima articolare laterale, spesso esacerbata dall'attività fisica.
  • Blocco articolare: l'incapacità di estendere completamente il ginocchio, segnale spesso di una rottura del menisco.
  • Gonfiore: versamento articolare dovuto all'infiammazione cronica.

In molti pazienti giovani, lo scatto articolare è il primo segno che porta a un consulto ortopedico approfondito.

Diagnosi e approccio diagnostico

La diagnosi clinica inizia con un esame obiettivo accurato, dove lo specialista valuta la mobilità e i segni di instabilità. Tuttavia, lo strumento principale per confermare la presenza di un menisco discoide è la risonanza magnetica (RM). Questo esame permette di visualizzare la morfologia del menisco, lo spessore e l'eventuale presenza di soluzioni di continuo o rotture interne. Le radiografie standard possono essere utili per escludere altre patologie ossee, ma non mostrano direttamente il tessuto meniscale.

Il trattamento chirurgico: la meniscoplastica artroscopica

Il trattamento chirurgico è indicato quando il menisco discoide causa dolore o interferisce con le normali attività quotidiane e sportive. La tecnica d'elezione è l'artroscopia, una procedura mini-invasiva che permette di operare attraverso piccoli fori.

L'obiettivo dell'intervento è la saucerizzazione (o meniscoplastica), ovvero il rimodellamento del menisco. Il chirurgo asporta la parte centrale in eccesso del tessuto discoide per ricreare una forma a semiluna funzionale, preservando il bordo periferico stabile. Questo intervento è fondamentale non solo per eliminare i sintomi immediati, ma anche per prevenire l'artrosi precoce derivante da una distribuzione anomala dei carichi.

Recupero e supporto alla salute articolare

Il recupero post-operatorio dopo una meniscoplastica è solitamente rapido. Il paziente può spesso iniziare a camminare con carico parziale già dopo pochi giorni, seguendo un protocollo di fisioterapia mirato al rinforzo del quadricipite e al recupero del range di movimento.

In un'ottica di benessere a lungo termine, è utile supportare la rigenerazione e la salute delle cartilagini attraverso l'integrazione nutraceutica. Sostanze come il collagene idrolizzato, la glucosamina e la condroitina solfato possono aiutare a mantenere l'integrità del tessuto articolare residuo, favorendo una lubrificazione ottimale e riducendo lo stress ossidativo a cui è sottoposto il ginocchio operato.