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Malallineamento e lussazione della rotula: guida al trattamento chirurgico e conservativo

Il ginocchio è una delle articolazioni più complesse e sollecitate del corpo umano. Al suo interno, la rotula svolge un ruolo fondamentale come puleggia, facilitando l'estensione della gamba. Tuttavia, affinché questo meccanismo funzioni correttamente, la rotula deve scorrere con precisione all'interno di un solco nel femore, chiamato troclea. Quando questo equilibrio viene meno, si parla di malallineamento o maltracking della rotula, una condizione che può portare a dolore cronico e, nei casi più gravi, alla lussazione completa.

Che cos'è il malallineamento della rotula

Il malallineamento rotuleo si verifica quando la rotula non segue la sua traiettoria naturale durante i movimenti di flessione ed estensione del ginocchio. In molti casi, la rotula tende a spostarsi verso l'esterno (lateralizzazione), causando una distribuzione anomala dei carichi sulla cartilagine. Questa situazione può derivare da diversi fattori, tra cui anomalie congenite della forma del femore, squilibri muscolari (particolarmente tra il vasto mediale e il vasto laterale) o lassità legamentosa.

Se il malallineamento non viene trattato, lo sfregamento continuo può degenerare in condropatia rotulea o artrosi precoce, limitando drasticamente la qualità della vita e la pratica sportiva.

La lussazione della rotula e le lesioni legamentose

La lussazione della rotula è un evento traumatico in cui la rotula esce completamente dalla sua sede naturale. Questo infortunio è spesso accompagnato dalla rottura o dallo stiramento del legamento patello-femorale mediale (LPFM), il principale stabilizzatore che impedisce alla rotula di spostarsi verso l'esterno. Dopo un primo episodio di lussazione, il rischio di recidiva aumenta notevolmente se i tessuti non guariscono correttamente o se persistono difetti strutturali nell'allineamento dell'arto.

Quando è necessario l'intervento chirurgico

Il trattamento iniziale per il malallineamento è solitamente conservativo, basato sulla fisioterapia e sul rinforzo muscolare mirato. Tuttavia, quando il dolore persiste o si verificano lussazioni ripetute, l'opzione chirurgica diventa fondamentale. Le tecniche moderne mirano a ripristinare la corretta anatomia e stabilità dell'articolazione:

  • Ricostruzione del legamento patello-femorale mediale (LPFM): È l'intervento d'elezione in caso di instabilità. Prevede l'utilizzo di un tendine (spesso prelevato dal paziente stesso) per ricostruire il legamento danneggiato e stabilizzare la rotula.
  • Lateral release: Una procedura in artroscopia che consiste nel sezionare parzialmente le strutture fibrose laterali che "tirano" la rotula verso l'esterno.
  • Osteotomia della tuberosità tibiale (TTO): Nei casi di grave disallineamento osseo, si procede allo spostamento chirurgico della parte di tibia dove si inserisce il tendine rotuleo, per riallineare l'intero apparato estensore.

Il ruolo della nutraceutica nella salute articolare

Accanto alla chirurgia e alla riabilitazione, l'approccio nutraceutico può offrire un supporto prezioso per la protezione della cartilagine. L'integrazione con sostanze come il collagene idrolizzato, la glucosamina e la condroitina può favorire il trofismo dei tessuti articolari, riducendo l'infiammazione e supportando i processi di riparazione post-operatoria. Anche l'apporto di antiossidanti e acidi grassi Omega-3 è spesso consigliato per modulare lo stato infiammatorio cronico associato al maltracking.

Recupero e riabilitazione post-operatoria

Il percorso di guarigione dopo un intervento chirurgico alla rotula richiede pazienza e costanza. Inizialmente, il paziente potrebbe dover indossare un tutore per stabilizzare l'articolazione e limitare i gradi di flessione. La deambulazione con carico assistito inizia solitamente nei primi giorni dopo l'operazione, ma il ritorno alle attività sportive ad alto impatto può richiedere dai 4 ai 6 mesi. La fisioterapia è il pilastro centrale di questa fase, focalizzandosi sul recupero del range di movimento e sulla riattivazione del quadricipite, essenziale per mantenere la rotula nella posizione corretta a lungo termine.